Un semplice quesito potrebbe aver detto molto su Alberto Stasi e il delitto di Garlasco. Il video con la domanda verità sull’omicidio Chiara Poggi.
Non solo i nuovi dubbi insorti in merito alla versione della mamma di Andrea Sempio sul giorno del delitto di Garlasco. Una domanda molto importante potrebbe aver messo in chiaro, una volta per tutte, la posizione di Alberto Stasi in merito all’omicidio Chiara Poggi. A sottolineare il tutto è stato Antonio De Rensis in diretta tv lasciando adito a tante riflessioni.

Delitto di Garlasco: le ultime sulla cartella “Militare”
Stanno proseguendo le indagini sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Importante focus è stato fatto in queste ore ancora sull’analisi del materiale hard che tanto sta facendo parlare. A ‘Mattino 5’, su Canale 5, il consulente della difesa di Alberto Stasi ha fornito alcune importanti spiegazioni in merito agli accessi alla cartella “Militare”.
Secondo il consulente “questo accesso a queste due cartelle alle 22.00 è stato fatto dal sistema operativo” del pc. “Non è che se c’è un qualcosa, una data di ultimo accesso, allora è avvenuto l’evento. L’evento va correlato con tutti gli altri eventi che sono rilevabili. Proprio questa analisi di come il sistema operativo si comporta ha portato ad escludere che Chiara avesse fatto accesso a quel materiale”.
La domanda verità su Alberto Stasi: il video
Ma è sempre nel corso di ‘Mattino 5‘ che si è posto l’accento su un tema che potrebbe finalmente andare a chiarire la posizione di Alberto Stasi dopo tanti anni. A porre l’attenzione su un dettaglio non di poco conto è stato Antonio De Rensis, avvocato difensore di Stasi. Il tema è quello della durata del delitto. “Perché Alberto (Stasi ndr) assassino avrebbe dovuto agire con tutta quella fretta quando era presumibile che nessuno sarebbe andato lì (a casa nella villetta Poggi ndr)?. Altri, forse, potevano avere paura che il fidanzato arrivasse…”. Una domanda più che lecita che potrebbe andare a ribaltare tutto il caso.
#Garlasco: perchè Stasi assassino avrebbe dovuto agire con tutta quella fretta?
— Mattino5 (@mattino5) March 12, 2026
L'avvocato De Rensis a #Mattino5 pic.twitter.com/Fgd5FYYusX